APPROCCIO

Chi si trova coinvolto in un conflitto percepisce la sua come una situazione costosa, che deve avere necessariamente un vincitore ed un vinto. Questa visione riduttiva è maggiormente diffusa nel contesto legale e commerciale, dove spesso la dimensione dei conflitti si risolve nelle dispute giudiziarie.

I negoziatori che operano nel contesto politico internazionale o in quello connesso all’ordine pubblico, pur trovandosi di fronte a rischi di radicalizzazione degli scontri ben maggiori, possiedono una percezione del confronto molto diversa, e a questa percezione fanno seguire un approccio assai diverso alla gestione del conflitto.

Accompany nasce proprio per superare questo limite di visione e di operatività, attraverso l’incontro e la collaborazione tra negoziatori che hanno operato in ambiti complessi, avvocati d’affari internazionali ed esperti di organizzazione aziendale, inseriti da sempre in un contesto transnazionale.

L’idea su cui si fonda l’azione di Accompany è quella di considerare i problemi generali delle relazioni legali e commerciali, e quelli specifici delle dispute giudiziarie, come parte di un processo più ampio - quello del conflitto - che non deve essere percepito necessariamente in modo negativo.

Il ciclo del conflitto è un percorso con tappe diverse e nel quale si può entrare in fasi e con prospettive diverse: la prevenzione di un conflitto potenziale, la mitigazione di un conflitto crescente, la risoluzione di un conflitto esistente e la formazione alla gestione dei conflitti.

Questo approccio permette di valorizzare il risultato da raggiungere in ragione del confronto con gli altri, agendo su leve diverse per:

  • non far arrivare un conflitto potenzialmente negativo alle sue conseguenze;
  • trarre il massimo risultato positivo da un conflitto governabile;
  • limitare gli effetti avversi di un conflitto sulle parti coinvolte e sui terzi.

Quest’ultimo profilo assume particolare rilevanza per dare sostanza alla diffusione di una cultura che privilegi la composizione delle dispute in modalità alternativa ai procedimenti contenziosi e che faccia prevalere il più possibile gli interessi a lunga scadenza; e questo sia nei meccanismi win-win, quando percorribili, sia nelle dinamiche win-lose, in cui occorre coniugare la vittoria su un punto specifico con quella durevole, ove commisurata a interessi economici e di immagine più ampi.

Questa intuizione è stata oggetto di verifica in uno studio congiunto effettuato da economisti, studiosi di comportamento e giuristi comparatisti avviato da oltre venti anni. Ricerche settoriali in materia di negoziazione, ADR e potenziamento delle competenze relazionali, condotte in passato in maniera monodisciplinare, oggi si sono sviluppate in un modello integrato.